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Il Progetto

Un Urlo ci salverà nasce dalla volontà di raccontare le donne e le loro storie da urlo in questo anno di pandemia. Dieci donne italiane che vivono in Germania e che attraverso le loro esperienze ci hanno regalato un pezzo di sé nel quale tutte possiamo ritrovarci. Con questa pubblicazione, resa possibile grazie al contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Comitato degli Italiani all’estero della circoscrizione consolare di Dortmund, oltre a dare una fotografia della situazione in cui ci troviamo, vuole scongiurare, in vista di nuove potenziali stagioni di incertezze, un altro aggravarsi della disparità di genere. Confidiamo che questo periodo storico abbia acceso l’attenzione su un tema sensibile per l’esistenza umana: la sostenibilità in tutte le sue manifestazioni più concrete, non solo ambientale, ma anche sociale e culturale. Inscindibili e necessarie. Ogni donna che ha partecipato si è donata con grande generosità, non solo chi si è raccontata, ma anche chi ha raccontato, come le ideatrici, le autrici di testi e di ritratti, tutta una squadra al femminile che ha collaborato per realizzare questo prezioso archivio umano. Abbiamo voluto anche una psicologa al nostro fianco per tracciare, con profondità e competenza, un percorso che ci dica dove siamo e dove possiamo, o meglio, vogliamo andare. In appendice al libro si trova, infatti, una dispensa scritta dalla dottoressa Erica Villafranca sullo stato dell’arte in Italia e nel mondo riguardo alle donne e la pandemia. Ci auguriamo che questo libro diventi uno strumento di cura e prevenzione, motivazione e confronto per le donne in emigrazione, che faccia capire loro l’importanza di individuare la propria voce e di saperla trasformare in un URLO potente che possa andare lontano per farsi sentire, ma soprattutto ascoltare, donando loro benessere anche sociale, di cui c’è tanto bisogno.

La presidente del Comites di Dortmund
Marilena Rossi

Qui potete scaricare il libro gratis

DONNE DA URLO - IL PODCAST

Le storie “da urlo” di 5 celebri donne italiane all’estero sono lo spunto per raccontare la quotidianità di alcune nostre concittadine che vivono in Germania. L’attrice Elettra De Salvo è la narratrice della prima parte di ogni episodio, mentre nella seconda parte, all’interno di un salotto virtuale, prendono vita storie ed esperienze, in un talk show condotto dalla giornalista Lucia Conti.

I testi delle storie sono di Francesco Fiaschini. Coordinamento di Morena Rossi e Mary Carrer. Produzione di Roger Podcast.

EPISODIO 1

Emigrare significa abbandonare la propria casa, la propria famiglia e le proprie certezze per cercare fortuna in un posto lontano e sconosciuto. Solo chi ha vissuto un’esperienza del genere conosce lo sconforto e le difficoltà che essa comporta; Marisa Fenoglio, nel suo libro Vivere altrove, racconta la sua esperienza di emigrante italiana in Germania: un “cammino solitario”, scrive la Fenoglio, sul quale l’emigrante “incontrerà difficoltà che nessuno gli ha predetto, dolori e tristezze che pochi condivideranno”. Trasferendosi in Germania, Marisa Fenoglio ha dovuto dunque lasciare alle sue spalle la sua vita, ma si è portata dietro un elemento fondamentale: la sua cultura italiana. Una cultura che le ha permesso di resistere alla solitudine che una donna emigrante può vivere e che, durante l’integrazione, l’ha aiutata a non dimenticare le sue origini, perché come dice lei: “dove nessuno ti conosce tu puoi essere chiunque”. 

Nel talkshow, le ospiti di questo episodio sono Maddalena Fingerle, Laura Melara-Dürbeck e Etta Scotto.

EPISODIO 2

Maria Montessori, la signora delle mille lire, la prima e unica donna alla quale è stata dedicata una banconota italiana, fu una grande pedagoga e scienziata, nonché la terza donna a laurearsi in medicina in Italia. Nasce nel 1870 a Chiaravalle, in provincia di Ancona. Sin da giovane dimostra uno spiccato interesse per la pedagogia, soprattutto per i bambini con difficoltà dell’apprendimento. Ciò la porta a teorizzare un nuovo metodo d’insegnamento che vede “il bambino come essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali”. Un percorso rivoluzionario che sottolinea il suo impegno nel cercare di costruire un mondo migliore a partire dai bambini e che le è valso il premio del New York Tribune come “Donna più interessante d’Europa” nel 1913. Nel corso della sua vita viaggiò in tutto il mondo diffondendo il suo pensiero, convinta che, per un’umanità migliore, si dovesse iniziare proprio dal bambino: “Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo”.

Le ospiti di questo episodio sono Patrizia Mazzadi, Maria Anna Salamone e Luciana Stortoni.

EPISODIO 3

Elsa Schiaparelli nasce a Roma il 10 settembre 1890. Da sempre incarnazione della creatività, vive tra New York e Parigi, rivoluzionando i due continenti con la sua inventiva. Self-made woman, abbandona l’Italia, dove una famiglia troppo severa non le permette di esprimere il suo talento; emigrando porta con sé il suo originalissimo punto di vista, che le tornerà utile nella capitale francese; è lì, infatti, che entra in contatto con il mondo della moda, suscitando da subito l’interesse dei grandi stilisti della città. Parigi ha accolto Elsa Schiaparelli, e lei si è impegnata a restituire tutto ciò che ha ricevuto: con le sue creazioni, ha confermato Parigi capitale della moda, creando una perfetta sinergia tra arte, moda e spettacolo. In un periodo in cui la moda stava prendendo una direzione ben delineata, Elsa Schiaparelli è riuscita a mischiare le carte intavola, dando il suo personale contributo fatto di predisposizione, competenza e cultura.

Nel talkshow, le ospiti di questo episodio sono Anna Maria Andretta, Beatrice Ruffini e Alessia Flavia Vitale.

EPISODIO 4

Nel 1957, lo scienziato Daniel Bovet riceve il premio Nobel per la scienza per la sua ricerca in ambito oncologico. Tuttavia, Bovet non ha condotto gli studi da solo: è grazie a sua moglie, Filomena Nitti, che riesce a raggiungere tale obiettivo. Lei però non viene premiata. Filomena, figlia del parlamentare Saverio Nitti, nasce a Napoli nel 1909. Quando Mussolini sale al potere, la famiglia Nitti è costretta a lasciare l’Italia per rifugiarsi a Parigi. Sarà proprio nella capitale francese che Filomena si laureerà in Scienze Naturali, avviando una promettente carriera nella ricerca. Viaggia in tutta Europa, vedendo ogni viaggio come una possibilità di ampliare le proprie conoscenze: ogni paese che visitava aveva qualcosa di diverso da donare alla sua ricerca, e lei ne faceva tesoro. Della Nitti, Alberto Oliveiro ha detto: “era una donna energica, di formazione razionale-illuministica, che coniugava l’arguzia napoletana con l’esprit dei francesi: riuscì a farsi spazio in un ambiente che non lasciava grande spazio alle donne”. Parole che suonano purtroppo ancora troppo attuali se si parla di donne e scienza. Nonostante non le sia stato assegnato il Nobel, Filomena Nitti ha cambiato la storia della medicina moderna; è riuscita a prendere il meglio da culture diverse, senza dimenticarsi mai le proprie radici, creando qualcosa che potesse giovare all’intero genere umano. Nel talkshow, le ospiti di questo episodio sono Francesca Biagini, Valentina Piano e Daniela di Benedetto.

EPISODIO 5

Essere un’artista internazionale significa poter trasmettere a milioni di persone valori e ideali. Lady Gaga è tra questi: nelle sue canzoni professa la libertà di pensiero, esortando gli ascoltatori a vivere la propria vita liberi da ogni forma di pregiudizio. All’anagrafe Stefani Joanne Angelina Germanotta, Lady Gaga ha origini italiane; nonostante sia nata e cresciuta negli USA, non ha mai dimenticato le sue radici, anzi ne ha fatto motivo di orgoglio. Spesso le sottolinea, ricordando quanto sia importante mantenere un legame con la propria identità. n Italia per le riprese del film “House of Gucci”, non ha perso l’occasione di visitare i luoghi della sua famiglia. Una donna istrionica, che ha fatto della sua eredità parte della sua personalità, vivendo la propria vena italiana come un vanto.

Contatto

Per richiedere il libro gratuitamente invia un e-mail a info@comites-dortmund.de